perchè contattarmi

Probabilmente la risposta a questa domanda è… il sito che state consultando!

In esso, infatti, ho cercato di illustrare il piccolo universo che si cela dietro la creazione di un sito web, i principali “perché e percome” di questo mestiere.
Così facendo, spero di avere ottenuto un doppio risultato: essere venuto incontro a chi si trova nella necessità di scegliere da chi e in che modo farsi fare un sito web, e generare nuovi contatti, aumentando la possibilità di occasioni di lavoro.
Prima di salutarvi (e rimettermi al lavoro!), vorrei però fare un veloce commento ai numerosi “consigli” che ho trovato navigando sul web circa il modo di scegliere da chi farsi confezionare il sito.
Si tratta di regole che posso, in larga parte, condividere e che coomento di seguito perché – vedrete continuando a leggere – dal commento potrebbero scaturire alcune riflessioni… sul perché contattarmi!

  • La prima regola che il web sembra suggerire a chi ha bisogno di un sito internet è prendere in considerazione aziende che siano sul mercato da parecchio tempo, diciamo almeno da 10 anni...
    Io costruisco siti dal 1999 e sono titolare di partita iva dal 1998. Non sono però, in effetti, un’azienda e non dispongo di un team di persone pronte a gettarsi a capofitto sul vostro progetto. Sono un libero professionista che vanta – senza falsa modestia – diversi successi e che ha portato a termine numerosi progetti anche molto complessi: la differenza tra me e un’azienda propriamente detta è che, nello stesso lasso di tempo, posso terminare un numero inferiore di lavori rispetto a quelli che potenzialmente potrebbe affrontare un nutrito team di professionisti.
    Lo scarto numerico potrebbe però rivelarsi inferiore a quanto si immagini nel caso in cui il suddetto team non risultasse ben organizzato e collaudato… Insomma, sapete com’è: poca brigata, vita beata! Io ho il vantaggio di non dover sottostare a complesse logiche aziendali, offro scaltrezza e immediatezza in luogo di procedure più complesse e macchinose per l’accettazione degli incarichi.
    In compenso, ovviamente, lavorando prevalentemente da solo…ho meno “forza bruta” da mettere in campo. Mancanza che potrebbe essere compensata da una maggior semplicità di rapporti e relazioni.
    Avreste insomma un unico interlocutore che risponde con la propria faccia e reputazione di quello che fa senza tralasciare che, dovendo sostenere spese di gestione sicuramente inferiori a quelle di un’azienda con molti dipendenti, potreste ritrovarvi con un preventivo assai concorrenziale.

  • Controllare che la persona o l’azienda cui ci si rivolge abbia un portfolio verificabile
    Ho pubblicato il mio portfolio selezionando i siti dei clienti ai quali ho eseguito diversi restyling completi nel corso degli anni.
    Un cliente acquisito nel 1999 mi ha commissionato il quarto restyling completo nel 2013 e così è stato per diversi altri (con intervalli temporali più brevi). Fatti che dimostrano come io effettivamente persegua un obiettivo in particolare, sul quale non transigo: la soddisfazione del cliente.

  • Controllare che la persona o l’azienda cui ci si rivolge possa esibire delle testimonianze di clienti soddisfatti
    Sono qui: cosa ne pensano i clienti. La lista non è lunghissima e so per certo che i clienti soddisfatti dei miei servigi sono molti di più. Per fortuna, posso affermare senza tema di smentita che la stragrande maggioranza dei miei clienti, se non tutti, sono rimasti soddisfatti del mio lavoro.
    Peccato non poter “pubblicare” le telefonate di complimenti che ho ricevuto e che ricevo.
    Ci tenevo, comunque, a cercare di mostrare in qualche modo questo aspetto, perché diciamocelo: per un libero professionista che svolge questo lavoro, come anche un altro lavoro che preveda un contatto stretto col cliente, la soddisfazione di quest’ultimo è assolutamente prioritaria. Dunque, per potervi dar conto almeno in parte della soddisfazione dei miei clienti, ho chiesto a quelli coi quali si è creato un rapporto di maggior sintonia nel tempo di spedirmi una mail contenente una libera valutazione del mio operato.
    Garantisco: non ho suggerito, non ho inviato regalini per corrompere e, soprattutto, non ho minacciato nessuno!
    Vorrei, a corredo di quanto detto, raccontare brevemente due aneddoti che ritengo possano contribuire a spiegare meglio il rapporto che spesso si instaura con i clienti.

    - Il primo risale circa a una decina di anni fa, e riguarda una società titolare di tre aziende per le quali avevo realizzato i rispettivi siti aziendali e, successivamente, un sito e-commerce. Per circa quattro anni filò tutto più che bene, l’e-commerce (grazie anche a importanti investimenti pubblicitari) funzionava, i rapporti con i soci e i loro collaboratori erano rilassati e proficui… fino al momento in cui è subentrato un nuovo responsabile vendite.
    Per qualche mese, ricevo dal nuovo responsabile richieste di chiarimenti sul funzionamento del sito (che francamente avrebbero potuto fornire anche coloro che in azienda ci lavoravano giornalmente) e sulla fattibilità di eventuali nuove implementazioni. Allo stesso tempo, vengo a sapere che il nuovo direttore proviene da una struttura più grande e famosa, anch’essa operante sul web e che, fra le altre cose, gestiva i rapporti col fornitore web.
    Vengo quindi convocato in sede e nel colloquio mi si rimprovera di non aver informato la ditta che le tecnologie di sviluppo erano cambiate e che, dunque, a causa mia si era rimasti indietro (era da poco stata introdotta da Microsoft la tecnologia Asp.net che sostituiva quella precedente con cui era stato realizzato il sito). Ribattei con un paio di domande che ricevettero risposte positive (“Ma il sito è abbastanza veloce?” – “Fa quello che deve fare?”) e spiegai che ero perfettamente al corrente (ci mancherebbe!) della nuova tecnologia e che avevo già provveduto a valutarne i vantaggi, concludendo però che i costi da sostenere per il rifacimento dell’intero sito non erano giustificati. L’incremento delle prestazioni era fra l’altro allora difficile da quantificare, e per etica professionale tendo a salvaguardare, nel campo di mia competenza, gli interessi del cliente, e non a spronarlo a spendere soldi di dubbia utilità, anche quando questo non concilia pienamente con il mio interesse personale.
    Beh, dopo una settimana ricevo la richiesta di consegnare su CD-rom il codice del sito. Di per sé, una simile richiesta potrebbe scatenare una discussione anche molto accesa, in quanto il “know-how” resta sempre e comunque mio, ma decisi di accondiscendere: tutto considerato, quello era stato per quattro anni un ottimo cliente e, posto che aveva preso una decisione, non c’era motivo di non accontentarlo. Circa quattro mesi dopo, era online il nuovo sito con grafica fondamentalmente invariata e alcune funzionalità in più: così ho perso il cliente.
    Passati altri quattro/cinque mesi il socio che mi aveva rimproverato di non averlo informato della nuova tecnologia mi chiama e mi dice che un suo amico ha bisogno di un sito e-commerce e che lui vorrebbe proporgli il mio nominativo, ritenendomi il più idoneo a soddisfarne le necessità.
    E così, alla fine della fiera, acquisii un nuovo cliente.

    - Il secondo aneddoto (molto più breve) riguarda un cliente per il quale avevo realizzato, anni prima, un sito aziendale statico. Il cliente mi telefona e mi dice di aver ricevuto la visita di un commerciale di una rinomata web agency che gli aveva prospettato la possibilità di rifare il sito rendendolo dinamico, in modo che potesse aggiornarlo da solo.
    Il mio cliente si dichiarava molto tentato da questa opportunità, e a questo proposito mi chiedeva se fossi a conoscenza di questa tecnica e se eventualmente potessi svolgere quel tipo di incarico.
    La cosa mi fece molto piacere a livello professionale, e grazie a quella telefonata procedetti al primo restyling completo per quella azienda.

  • se un webmaster non ha un sito ben posizionato, come farà a posizionare quello degli altri quando non è riuscito col suo?
    Se state leggendo queste pagine perché mi avete trovato su un motore di ricerca, allora tutto ok!
    Se siete arrivati sul sito per altre strade e non mi avete trovato sui motori, considerate che il mio nuovo sito è stato messo online nel luglio 2016 e il posizionamento sui motori di ricerca può richiedere tempo.
    La domanda è: quando mi state leggendo? Che giorno è oggi? Se mi state leggendo, diciamo, a fine 2016, e non risulto ancora posizionato sulle prime pagine di Google... beh, questa eventualità non la prendo neanche in considerazione! Seppur possibile è, spero, molto improbabile.

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Guerino Zigarini

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