applicazioni web

Utilizzare un’applicazione web significa utilizzare un software che non risiede sul proprio computer, bensì su un server remoto che può essere posizionato all’interno di una rete aziendale (intranet o extranet se raggiungibile anche dall’esterno) o su internet. I Social Network e i motori di ricerca sono alcuni esempi.

Realizzo applicazioni personalizzate per aziende sulla base delle esigenze del cliente, solitamente volte allo snellimento di procedure aziendali di natura amministrativa o produttiva, aumentando di conseguenza la dinamicità del lavoro e dell’azienda.
Ho già elencato, in homepage, i vantaggi di questo tipo di scelta rispetto ai software tradizionali, ma vorrei sottolineare ancora una volta due aspetti fondamentali:

  • La possibilità di usare l’applicazione indipendentemente da dove l’utente si trovi e dal dispositivo che usa: è sufficiente disporre di una connessione ad internet;
  • costi di realizzazione, aggiornamento e adeguamento ad eventuali nuove esigenze, o anche di ampliamento delle funzionalità dell’applicazione, laddove necessario, sarebbero decisamente inferiori a quelli di un’applicazione convenzionale.

La continua evoluzione delle tecnologie web permette la realizzazione di software complessi e interfacciabili, pur se a volte con qualche compromesso, a eventuali software proprietari già presenti, permettendo di realizzare il flusso di lavoro ottimale esattamente come lo si immagina e lo si desidera: una proiezione del modo di operare nell’immediato futuro a fronte di un investimento sicuramente contenuto rispetto al passato.

Se siete interessati, se volete realizzare un'applicazione web e se lo ritenete opportuno potete contattarmi per un primo colloquio senza impegno.

un esempio di applicazione web based

Per spiegare cosa intendo per applicazione web, porto un esempio inventato che potrebbe comunque non discostarsi troppo da una situazione reale.
Ipotizziamo che l’azienda del nostro esempio si occupi di noleggio e manutenzione di macchine, non importa di quale tipo ma, per comodità, diciamo che si tratta di macchinette per fare il caffè.
L'azienda ha stipulato con i clienti dei contratti per il noleggio in cui vengono dettagliati due aspetti: rifornimento delle materie prime e manutenzione periodica oltre alla specifica di una tempistica massima di intervento in caso di guasto.
Per non complicare troppo l’esempio, prendiamo in considerazione la parte che riguarda la manutenzione e per la quale l’azienda dispone di un magazzino centrale con macchinette pronte per l’eventuale sostituzione e pezzi di ricambio per la riparazione. Il personale amministrativo si occupa, fra le altre cose, di preparare piani settimanali o quindicinali dei vari interventi da passare agli operatori tecnici.
Il personale tecnico, munito di furgone dotato di un piccolo magazzino mobile di parti di ricambio, esegue i dovuti controlli secondo il programma ricevuto, fa firmare la bolla in cui è riportato l’intervento eseguito e l’eventuale sostituzione di parti difettose, quindi parte alla volta del prossimo cliente finché, esaurito l’elenco, rientra in azienda (non lo fa tutti i giorni per ovvi motivi di risparmio di tempo e carburante). Tornato in azienda, il tecnico rimpiazza i pezzi di ricambio utilizzati, consegna le bolle e rendiconta il suo operato per riprendere poi il ciclo lavorativo.
Il flusso funziona bene, ma quali sono le controindicazioni?

  • La ricostituzione del magazzino mobile impegna il tecnico che deve guardare una ad una le bolle di consegna per controllare quali e quanti pezzi di ricambio ha usato e compilare un modulo di richiesta da passare al magazziniere (sempre che non abbia tenuto nota dei pezzi usati di volta in volta). In entrambi i casi, si tratta di un dispendio di energie e attenzione da parte del tecnico;
  • Il magazziniere deve reperire i pezzi in magazzino, prelevarli e consegnarli al tecnico. Deve inoltre aggiornare il software di gestione. In questo panorama, se un pezzo dovesse risultare esaurito, inevitabilmente non sarà disponibile per il successivo giro di manutenzioni, generando un disservizio;
  • La fine del ciclo di manutenzione dei tecnici comporta un “superlavoro” per il settore contabilità, che si trova a dover imputare a sistema un numero elevato di bolle su cui eseguire verifiche e controlli per poi passare alla fase di fatturazione che avverrà con sensibile ritardo rispetto alla prestazione fornita.

Mi fermo qui. Ipotizziamo che il tecnico sia dotato di uno smartphone o di un tablet sul quale far girare un’applicazione web pensata e creata per ottimizzare il flusso di lavoro, sincronizzata nottetempo o secondo le necessità con i software di gestione magazzino e di contabilità aziendali. In questo caso, si verificherebbe quanto segue:

  • Il tecnico potrebbe consultare comodamente la lista degli interventi da svolgere sul proprio dispositivo, lista che potrebbe essere modificata dall’azienda in tempo reale riorganizzando automaticamente la "scaletta" degli impegni ed evitando il rischio che al rientro in sede dell’operatore risultino interventi “pendenti”;
  • Il tecnico, inoltre, potrebbe generare e compilare la bolla direttamente sul proprio dispositivo mobile con la sicurezza di poter indicare i codici di intervento e dei pezzi di ricambio in modo corretto e semplice: il software, infatti, glieli proporrebbe in automatico, evitando la trascrizione manuale di codici e riducendo drasticamente il margine d’errore;
  • La bolla che riassume l’intervento potrebbe essere generata automaticamente dal software ed inviata al cliente via e-mail, oppure stampata sul dispositivo del cliente. Addirittura, potrebbe essere firmata direttamente sul dispositivo del cliente o su una tavoletta grafica collegata. Si potrebbe al limite usare anche una stampante portatile. Nel peggiore dei casi, i dispositivi di cui il tecnico avrebbe bisogno sarebbero al massimo tre, e potrebbero essere contenuti e trasportati senza problemi in un borsello;
  • Il magazziniere, nel caso di utilizzo di pezzi di ricambio, sarebbe informato in tempo reale, non dovrebbe perder tempo ad aggiornare manualmente il software e, sapendo anticipatamente cosa preparare, potrebbe far trovare al tecnico i pezzi di rimpiazzo già pronti oltre che avere il tempo per ordinare e ricevere i pezzi che risultassero esauriti. In questo modo, il tecnico non dovrà compilare il modulo di richiesta (risparmiando tempo) e non dovrà attendere che il materiale da caricare sul furgone sia reso disponibile dal magazziniere: lo troverà già pronto;
  • Il reparto contabilità risparmierebbe il tempo solitamente impiegato per inserire a sistema le bolle, evitando inoltre il rischio di un’interpretazione erronea del contenuto dovuta magari ad una calligrafia imperfetta. Si eviterebbero sovraccarichi di lavoro e si accorcerebbero notevolmente i tempi di fatturazione, non essendo più necessario aspettare la fine del ciclo di manutenzione per entrare in possesso dei dati fondamentali;

Questo esempio, ovviamente, è solo uno dei moltissimi che si potrebbero fare. Sono moltissime le tipologie di situazione cui un'applicazione web "mirata" potrebbe apportare numerosi vantaggi e risultare sempre più "utile", indipendentemente dal settore d'attività. Se volete realizzare un progetto o un’idea e se lo ritenete opportuno potete contattarmi per un primo colloquio senza impegno.

© 2017  logo byziga realizzazione siti web menu

Guerino Zigarini

Libero Professionista
Consulente Informatico
Via Jacopo Dentici, 2
27058 Voghera (PV)
PARTITA IVA: 12375300154
Chiedi una consulenza:

Confermo di aver preso visione del documento sulla Privacy Policy e di accettarne i contenuti.